Scuole di Medicina: fine della lezione accademica?

(A cura del Prof. Paolo Innocenti)

Il 22 e 23 novembre 2019 si terrà presso l’Auditorium della Casa di Cura Villa Serena di Città S. Angelo (Pe) il 17° Annual Meeting della Accademia Italiana Multidisciplinare per l’Urologia Territoriale (AIMUT). (vedi programma)

 

Nel corso della sessione inaugurale il prof. Paolo Innocenti presenterà una relazione su: “Scuole di Medicina: fine della lezione accademica?”

 

La Scuola di Medicina della Università del Vermont (USA) ha di recente annunciato di aver abolito le lezioni accademiche frontali sostituendole con nuove modalità di didattica.

La notizia ha generato stupore, dibattiti e controversie perché da quasi mille anni le lezioni frontali assieme a studenti, professori, biblioteche, identificano in qualche modo l’essenza della Università.

Tuttavia si è trattato di uno shock positivo perché ha indotto a riflessioni e ha fatto capire anche a chi non se ne era accorto compiutamente che il mondo (accademico e non solo) è profondamente cambiato.

Tra le cause va annoverato il fatto che la conoscenza medica che fino agli inizi del novecento raddoppiava ogni 150 anni, arriva oggi a farlo in maniera esponenziale ogni due mesi o addirittura secondo ricerche IBM, ogni 12 ore già nel 2020.

A fronte di una smisurata produzione di dati (big data) e di informazioni scientifiche (più di un milione di nuove pubblicazioni mediche ogni anno oltre agli infiniti contenuti presenti su Internet) risulta chiaro che l’apprendimento passivo legato alla lezione frontale risulta non essere più adeguato per l’impossibilità della mente umana di assimilare anche una piccola percentuale delle nuove conoscenze.

Il prof. Innocenti parlerà dei nuovi metodi alternativi alla tradizionale lezione frontale che vengono utilizzati in molte Università, orientati in maggior misura a sviluppare l’apprendimento attivo

(classe capovolta o flipped classroom, apprendimento basato sui problemi, simulazione, apprendimento basato sulle nuove tecnologie).

Il ruolo del docente inevitabilmente è destinato a cambiare: diventa quello più complesso di guida e di facilitatore che insegna il metodo di apprendimento, che propone metodi didattici maggiormente coinvolgenti, che aiuta a valutare la qualità delle informazioni reperite sul web, che mette a disposizione tecnologie per le discussioni online o strumenti di lavoro collaborativo.

Un nuovo grande e corale sforzo è richiesto per il rinnovamento profondo dell’insegnamento che oggi più che mai accompagna lo sviluppo del nostro mondo anche perché la rivoluzione del futuro ha un solo nome: formazione.

Il ruolo della lezione accademica frontale non è ancora esaurito: tuttavia bisogna comprendere che rispondeva alle esigenze di un mondo che sta rapidamente mutando.