Più cancri del colon nei ventenni

Il carcinoma del colon è in aumento nella fascia di popolazione da sempre considerata meno a rischio, quella tra i 20 e i 49 anni di età. La crescita dei casi è avvenuta in modo particolarmente rapido tra i più giovani del gruppo (20-29 anni) e ha riguardato soprattutto il cancro del colon mentre il cancro del retto non è aumentato in eguale misura. Questi dati sono contenuti in uno studio pubblicato dal Journal of National Cancer Institute nel 2017 (leggi l’articolo)

e dalla rivista GUT nel marzo 2019 (leggi l’articolo).

In Europa il fenomeno dell’aumento dei casi giovanili di tumore del colon ha riguardato 12 Paesi con l’eccezione dell’Italia dove si è registrato invece un calo delle nuove diagnosi, anche se i dati italiani devono essere sottoposti ad ulteriori verifiche.

L’ aumento dell’incidenza è stato segnalato anche in Australia, Cina e Nord America.

Per tali motivi la American Cancer Society ha recentemente raccomandato di abbassare l’età di inizio dello screening da 50 a 45 anni (leggi l’articolo).

Alla luce di questi studi epidemiologici si rendono necessarie nuove ricerche per individuare le cause responsabili della comparsa del cancro in giovane età, nella quale si è sempre ritenuto che fosse limitata la possibilità di ammalarsi di tumore.

Tutti dovrebbero essere consapevoli che il cancro del colon, una delle malattie più prevenibili, può manifestarsi in giovani adulti.

Come conseguenza il medico curante dovrà porre una maggiore attenzione ai segni e sintomi (sangue nelle feci, irregolarità della funzione intestinale, anemia, dimagrimento ecc.) che si manifestano in un giovane.

Un possibile rischio è orientarsi unicamente verso malattie benigne, ritardare la diagnosi e trovarsi a distanza di tempo con un cancro in stadio avanzato.