Conferenza “Cibernetica e Chirurgia di Precisione”

Nessuno penserebbe mai che la capacità decisionale di un chirurgo possa essere sostituita da una macchina. Eppure l’intelligenza artificiale è giunta alla creazione di un algoritmo in grado di aiutare, per il momento, la valutazione del paziente e decidere quale strada percorrere per migliorare l’esito dell’intervento chirurgico. Tramite l’accesso a vasti database, questo algoritmo è in grado di integrare le informazioni personali del paziente, come referti bioptici, radiologici, biochimici e decidere il percorso terapeutico migliore, anche in campo chirurgico.

Di questo ha parlato il Prof. Miche Diana chirurgo e direttore di ricerca presso l’IRCAD di Strasburgo nel corso della conferenza (vedi foto) che si è tenuta presso l’Auditorium della Casa di Cura Villa Serena a Città S. Angelo (Pe) martedì 5 marzo alle ore 15.

Il prof. Diana ha presentato anche i risultati della “fusion imaging” tecnica resa possibile da sale operatorie in cui sono presenti apparecchi radiologici come TC e RM (vedi foto) presenti all’IRCAD di Strasburgo all’interno del fantascientifico IHU (Istituto di Chirurgia Guidata dall’Immagine).

Il chirurgo mentre opera può osservare le immagini della TC e RM che si integrano con la visione intraoperatoria.

 

 

Le due foto si riferiscono ad un tumore del fegato (identificato in verde) nel quale è possibile individuare agevolmente i rapporti con arterie, vene e tessuti circostanti.

Chirurghi esperti possono così completare interventi in meno tempo e con meno complicanze.

L’intervento in tale maniera diventa così più facile per il chirurgo e più sicuro per il paziente.